Le coppe gelato evocano sentimenti e ricordi lontani. In Italia le ritroviamo fin dagli anni ‘50 dove si rincorrevano nomi come Coppa del Nonno o Coppa dei Campioni. Alcune di queste, infatti, sono diventate non solo famose, ma anche iconiche.

Per molti i momenti trascorsi a gustare una coppa di gelato si uniscono a ricordi legati alla famiglia o all’infanzia e sono momenti spesso associati a esperienze di vacanze estive o feste. Non solo questo ma anche particolari luoghi, oppure possono far parte di veri e propri rituali personali in cui proprio consumare un gelato diventa un’esperienza speciale per una persona.

Molte coppe gelato sono associate a tradizioni culinarie e culturali locali. Sono spesso collegate al patrimonio di una determinata regione o comunità, contribuendo a creare una sorta di identità culturale.

Oltre alla parte più emotiva a cui sono collegate va sottolineato che le coppe gelato sono più facilmente personalizzabili sia dal cliente ma anche dalla gelateria stessa. Possono essere arricchite di decorazioni, topping sempre diversi e anche panna montata. La parte decorativa è infatti una dei loro tratti salienti che le rendono accattivanti, creative, visivamente attraenti e invitanti per i consumatori.

Le coppette di gelato hanno una storia lunga e variegata, ma ci sono alcuni nomi che emergono come icone nel mondo del gelato.

Ecco alcune delle coppette di gelato più famose della storia!

 

Coppa Amarena

Una delle coppe gelato più amate in Italia. Palline di gelato al cioccolato, vaniglia e nocciola, decorate con sciroppo di amarena, panna montata e ciliegine. 

La sua storia risale al secondo dopoguerra, quando l’amarena, una varietà di ciliegia acida, divenne un ingrediente molto utilizzato nella preparazione di dolci e dessert in Italia. L’amarena, tipicamente conservata in sciroppo di zucchero, dà un tocco unico e leggermente acidulo che si unisce alla cremosità del gelato.

 

Coppa stracciatella

Gelato alla crema con strisce di cioccolato fondente mescolate all’interno. La sua semplicità l’ha resa una delle coppe più richieste. La sua origine è legata a Bergamo e la leggenda narra che la stracciatella sia nata nel 1961 proprio in una gelateria della città. Qui ebbero l’idea di aggiungere il cioccolato al gelato alla crema mentre era in preparazione e si crearono delle striature irregolari che sembravano straccetti, da cui il nome “stracciatella”.

Spaghetti Gelato

Una delizia che ha spopolato negli anni ’80. In realtà, però, il gelato alla crema estruso e “condito” con salsa di fragole e fiocchi di cocco è nato un po’ prima. E addirittura fuori dall’Italia. Era il 1969 quando Dario Fontanella, responsabile della gelateria omonima a Mannheim, in Germania, prende ispirazione dalla purea di castagne sotto forma di “spaghetti” del tradizionale Mont Blanc. Nostalgia di casa e disinibito food design, si combinano in un successo internazionale. Questo primo che in realtà è un dessert, da allora, si vede un po’ ovunque, con poche deroghe rispetto alla ricetta originale.

Coppa Sundae

Una o più palline di gelato, generalmente servite in una coppetta, con l’aggiunta di sciroppo, panna montata, frutta, e spesso una ciliegina come guarnizione. Si racconta che i gelati negli Stati Uniti, agli inizi del 1800, erano solitamente serviti solo in combinazione con bibite gassate, ma i proprietari iniziarono a servirli anche con sciroppi di frutta e dolci e proprio da questa combinazione nacque la coppa sundae. Oggi è sicuramente un’icona della cucina americana e può essere trovato in numerosi ristoranti, bar, e gelaterie negli Stati Uniti e in tutto il mondo, in molte varianti e presentazioni.

Banana Split

Questa coppa ha una storia che risale al 1904. Una banana tagliata a metà con tre diverse palline di gelato, spesso cioccolato, vaniglia e fragola, ricoperte con sciroppo di cioccolato, sciroppo di fragola e sciroppo di ananas. Per finire viene decorata con panna montata, noci tritate e una ciliegina. Si racconta che sia stata inventata nel 1904 da David Strickler, un giovane apprendista farmacista che lavorava presso una farmacia a Latrobe, Pennsylvania. Tuttavia sembra ci siano diverse storie e più rivendicazioni di questo dolce che è sicuramente fra quelli più famosi in America.

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