Nel 2019 è stata introdotta la Direttiva Europea 2019/904 per promuovere un’economia circolare più sostenibile con, in particolare, lo scopo di ridurre l’inquinamento della plastica e di conseguenza l’impatto di alcuni prodotti sull’ambiente, in particolare per quelli monouso. Tra questi prodotti si ritrovano anche cannucce, piatti, posate e alcuni tipi di contenitori per alimenti e bevande. In questo senso lo scopo è quello di promuovere alternative che mirino al riutilizzo o a soluzioni compostabili.

Ma quali caratteristiche deve avere un prodotto riutilizzabile?

Prima di tutto deve essere idoneo ad usi e lavaggi ripetuti senza che il prodotto subisca alterazioni di alcun tipo e quindi possa essere facilmente riutilizzato più volte. Nel mercato del gelato uno dei prodotti in plastica monouso sotto esame diventa quello delle palette monouso.

Queste sono considerate prodotti in plastica monouso, poiché vengono utilizzate una sola volta e poi gettate. Pertanto la loro immissione sul mercato, dall’introduzione della normativa, è vietata.

Una apparente soluzione proposta sul mercato è quella delle cosiddette palette pluriuso.

Cosa comporta però per una gelateria avere delle palette pluriuso?

E’ sempre bene ricordarlo, il concetto di PLURIUSO, presuppone, per essere in linea con le norme, un CIRCUITO INTERNO, ovvero che le palette con cui le persone mangiano il gelato davanti alla gelateria o camminando per strada siano poi RACCOLTE, LAVATE e RIUSATE nella stessa gelateria.

Le gelaterie, quindi, dovrebbero avere dei raccoglitori dedicati esclusivamente a loro oppure farsi carico di una loro raccolta e selezione a fine giornata.

Una volta “recuperate” le palette utilizzate queste andranno sottoposte ad un processo di pulizia e/o di sanificazione. A questo punto va considerato che le palette attualmente disponibili sul mercato non sono idonee a un processo di sanificazione. Questo perché viene condotto ad una temperatura di almeno 85° (le palette sono pensate per 65°) e potrebbe così comportare un deterioramento delle stesse se non testate e certificate per tali temperature.

Al termine di questo secondo passaggio le palette andranno poi controllate, per verificare che il materiale non si sia danneggiato o usurato.

Da questo breve riassunto è facilmente intuibile che per una gelateria vi sono una serie di passaggi “complicati” da svolgere, soprattutto durante l’orario di apertura dell’attività e che comporterebbero maggiore impiego di risorse umane (chi raccoglie, chi verifica la pulizia etc) e anche un aumento di costi (quanti lavaggi servono per pulire tutte le palette necessarie?).

L’utilizzo delle palette pluriuso ha però un impatto anche sui clienti.

Chi vuole mangiare un gelato dovrà scegliere se affidarsi a una paletta, magari, solo lavata e non sanificata o accertarsi che sia assolutamente sanificata. Oltre a doversi fidare che tutti i passaggi di igiene, pulizia e corretto riutilizzo siano stati affrontati dall’esercizio commerciale a cui ci si è rivolti.

A questo punto: siamo ancora sicuri che tutte le palette siano pluriuso o idonee a rispettare le nuove regole imposte dalla normativa?

Probabilmente chi consuma il gelato si chiederà se con la paletta pluriuso potrebbe incorrere in qualche problema di contaminazione, che comporti delle ripercussioni sulla propria salute.

Quali sono, quindi, le alternative?

Le alternative possono includere palette monouso per gelato realizzate con materiali biodegradabili o compostabili.

Alcas, ad esempio, si avvale del PAP acronimo di Perfect Alcas Paper, in carta con un rivestimento impercettibile di quarzo, uno strato che le rende impermeabili e resistenti alle temperature e che, a differenza del normale legno, non altera il sapore degli alimenti.

Questo tipo di palette sono a tutti gli effetti riciclabili nella carta ed essendo prodotti con materiali naturali ed ecosostenibili, risultano pienamente compatibili con le indicazioni della Direttiva.

La scelta quindi verte su un prodotto monouso, ma sostenibile e socialmente responsabile, che sia allo stesso tempo pratico, igienico ed ultra resistente.

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