La storia del gelato risale a migliaia di anni fa, con origini antiche che coinvolgono diverse culture in tutto il mondo. La sua invenzione è però stata oggetto di dibattito tra gli storici, proprio per le evidenze di preparazioni simili in diverse culture antiche. Tuttavia, l’Italia è ampiamente considerata il luogo dove il gelato moderno ha avuto origine e si è sviluppato come lo conosciamo oggi.

Si deve addirittura risalire alla Mesopotamia, circa 4.000 anni fa, dove sembra esistesse già una forma primitiva di gelato, che veniva preparata mescolando neve o ghiaccio con succo di frutta, miele o sciroppo. Antiche culture come gli Egizi e i Persiani consumavano bevande fredde simili al gelato.

Guardando poi agli antichi greci e ai romani si nota come fossero popoli noti per consumare dolci gelati, spesso preparati con ghiaccio o neve mescolata con frutta, miele o vino. Proprio i romani svilupparono tecniche avanzate per la conservazione del ghiaccio e la produzione di bevande fredde.

Anche la Cina, durante la dinastia Tang (618-907 d.C.), sembra abbia avuto una bevanda simile al gelato chiamata “sherbao”, preparata con ghiaccio, latte e aromi di frutta.

In Europa, durante il Medioevo e il Rinascimento, il gelato era un lusso riservato alla nobiltà e le prime forme di gelato simili a quelle che conosciamo oggi apparvero in Italia durante il Rinascimento, dove veniva servito come dessert proprio durante i banchetti della nobiltà.

Le prime gelaterie apparvero in Italia nel XVII secolo e in particolare a Firenze e in altre città italiane, dove il gelato divenne presto ricercato dall’aristocrazia e dai membri della nobiltà.

Nel corso dei secoli successivi, la popolarità del gelato crebbe in tutto il mondo, con la diffusione delle gelaterie e la creazione di nuove tecniche di produzione. Nel XIX e XX secolo, l’avvento della refrigerazione industriale e della produzione su larga scala contribuì a rendere il gelato più accessibile al pubblico.

Oggi, il gelato è diventato un dessert amato in tutto il mondo, con una grande varietà di gusti e varianti regionali.

Leggende sul gelato

Il gelato riserva quindi una storia non sempre certa e per questo vi sono diverse leggende associate a questo prodotto.

La leggenda di Marco Polo
Una delle leggende più popolari riguarda il Marco Polo, a cui spesso è stato accreditato di aver introdotto il gelato in Europa. La storia racconta che Marco Polo avesse assaggiato una versione precoce di gelato durante i suoi viaggi in Cina e l’avesse portato in Italia, dove si diffuse rapidamente. Tuttavia, non esistono prove concrete e si ritiene che il gelato fosse già conosciuto in Europa prima dei suoi viaggi.

Il gelato di Caterina de’ Medici
Un’altra leggenda vuole che Caterina de’ Medici, regina di Francia e membro della famiglia Medici di Firenze, abbia portato la ricetta del gelato dalla sua città natale di Firenze a Parigi quando sposò Enrico II. Si dice che abbia introdotto la gelateria a Parigi, aprendo la strada alla diffusione del gelato in Francia.

La leggenda della grotta di neve
Si narra che nel deserto vicino a Baghdad fosse stata scoperta una grotta piena di neve e ghiaccio che i residenti la utilizzavano per preparare bevande fredde e dolci, anticipando così il gelato.

L’arrivo del cono gelato

Una delle innovazioni più iconiche che hanno caratterizzato il gelato e il suo consumo è data dal cono. Come per il gelato la sua origine esatta è oggetto di dibattito tra gli storici. Si ritiene che l’idea di servire gelato in una sorta di involucro commestibile risalga a tempi antichi. Alcune teorie suggeriscono che i Romani o i Persiani potrebbero aver servito gelato in gusci di pane o altri contenitori commestibili.

La prima menzione documentata del cono per il gelato risale al XIX secolo. Nel 1825, a Napoli, in Italia, un pasticcere di nome Antonio Valvona ottenne un brevetto per un dispositivo che avvolgeva il gelato in un involucro di pasta dolce o biscotto.

Nel 1903 risulta però esserci un brevetto attribuito a Italo Marchiony, un immigrato italiano negli Stati Uniti che mise a punto un’apparecchiatura che produceva coni per gelato a forma di coppa, realizzati piegando una sottile lamina di metallo. Questi coni in metallo erano destinati a contenere il gelato e potevano essere mangiati insieme al gelato. Fu proprio dopo la sua invenzione che il cono si diffuse rapidamente in tutto il mondo e durante il XX secolo, i coni per gelato divennero un’icona delle gelaterie e dei chioschi di gelato, perché offrivano un modo pratico per gustare il gelato senza bisogno di piatti o posate.

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *